La sosta per le Nazionali arriva in un momento particolarmente delicato per il Napoli. L’obiettivo della squadra di Massimiliano Allegri è sfruttare queste settimane senza impegni ufficiali per recuperare più giocatori possibile e presentarsi alla ripresa del campionato con un organico finalmente più completo. Il tema degli infortunati a Napoli resta dunque centrale. A Castel Volturno lo staff sta seguendo diversi calciatori attraverso programmi individuali, con l’intento di accelerare i recuperi senza forzare i tempi. Il prossimo appuntamento di campionato contro il Frosinone è fissato per il 10 ottobre e rappresenterà il primo banco di prova per capire quanti degli attuali indisponibili potranno essere restituiti ad Allegri. Ancora oggi, dopo la gestione Conte, il tema è quello e le possibili concause tante.

Napoli, sette giocatori sotto osservazione a Castel Volturno

L’ultimo report ufficiale del Napoli fotografa una situazione ancora articolata. Giovane ha svolto una parte della seduta con il gruppo, proseguendo poi il lavoro personalizzato sul campo. Marianucci, Meret e Spinazzola hanno invece lavorato individualmente tra palestra e terreno di gioco. McTominay ha seguito un programma personalizzato sul campo, mentre Alisson e Anguissa hanno continuato in palestra il rispettivo percorso riabilitativo. Si tratta di un quadro che lascia intravedere segnali differenti: alcuni giocatori sono ormai nella fase di avvicinamento al rientro, altri necessitano invece di un percorso più lungo. La sosta, in questo senso, può rappresentare uno spazio prezioso per lavorare senza la pressione della partita ogni pochi giorni. Il Napoli si trova di nuovo scoperto in alcuni ruoli importanti, ed ancora una volta, come l’anno scorso, scarseggia la capacità comunicativa della società in grado di fare chiarezza ed infondere serenità nell’ambiente.

Napoli, McTominay resta il recupero più atteso

Il suo ritorno avrebbe un peso importante nelle rotazioni di Allegri, soprattutto considerando il ruolo ricoperto dal centrocampista nell’equilibrio della squadra. Proprio per questo il Napoli dovrà evitare accelerazioni rischiose: l’obiettivo non è soltanto recuperare McTominay, ma riportarlo alla piena disponibilità atletica. Tra i calciatori che possono guardare con maggiore fiducia alla ripresa ci sono Alex Meret e Leonardo Spinazzola. Il portiere aveva riportato una lesione di basso grado all’adduttore lungo della coscia sinistra, mentre Spinazzola era stato fermato da un problema muscolare. Il Napoli dovrà comunque affidarsi alle valutazioni quotidiane dello staff medico e atletico prima di stabilire una data effettiva per il rientro in campo, tuttavia per loro c’è più fiducia, o almeno sembrerebbe.

Napoli, Buongiorno ha iniziato il percorso di recupero

Un capitolo a parte riguarda Alessandro Buongiorno. Il difensore è tornato a Castel Volturno e ha iniziato il proprio percorso di riabilitazione in palestra dopo l’intervento al ginocchio. Le indicazioni più recenti invitano alla prudenza: il rientro non è imminente e il difensore dovrà completare un percorso progressivo prima di poter tornare a lavorare stabilmente con il gruppo. La notizia positiva, per il Napoli, è però rappresentata dall’inizio della fase successiva all’intervento. Buongiorno può finalmente concentrarsi sulla riabilitazione e sul graduale recupero della condizione. Forse il forte difensore centrale è proprio colui che in questo preciso momento storico più manca al Napoli. Nonostante un buon Rafa Marin il reparto difensivo, sia considerato nei singoli, che come reparto, sembra ancora lacunoso e desta perplessità.

Napoli, Alisson e Anguissa continuano il lavoro personalizzato

Anche Alisson e Frank Anguissa restano sotto osservazione. Il brasiliano aveva riportato una lesione di medio grado al bicipite femorale sinistro, mentre Anguissa ha attraversato una fase caratterizzata da un problema fisico che ha richiesto gestione e lavoro individuale. Il centrocampista camerunese era già tornato a lavorare con la squadra prima della sfida contro la Fiorentina, salvo poi proseguire con un percorso differenziato. La situazione viene dunque monitorata giorno dopo giorno, con la priorità di evitare ricadute.

…la rosa costruita sul mercato deve finalmente esprimere tutto il proprio valore

Il problema degli infortuni non rappresenta una novità per il Napoli. La scorsa stagione aveva già mostrato quanto le assenze possano condizionare il rendimento di una squadra costruita per competere su più fronti. Per questo il mercato è stato affrontato anche con l’esigenza di aumentare le alternative e consentire all’allenatore di disporre di più soluzioni. L’investimento effettuato dalla società ha senso soprattutto se l’organico riesce a lavorare nella sua interezza. Una rosa profonda permette infatti di distribuire maggiormente le energie, modificare le caratteristiche della squadra durante le partite e affrontare gli inevitabili periodi di difficoltà senza essere costretti a chiedere sempre gli straordinari agli stessi uomini. La pausa arriva quindi come un’opportunità. Allegri può lavorare sul gruppo rimasto a Castel Volturno, mentre lo staff può dedicarsi ai giocatori alle prese con percorsi individuali. Una parte della squadra è impegnata con le rispettive Nazionali, ma per gli indisponibili questa fase del calendario può diventare determinante.

…gli infortuni restano un problema da comprendere

La questione non riguarda soltanto il recupero dei singoli calciatori. Il Napoli dovrà anche interrogarsi sulle ragioni della frequenza con cui alcuni problemi fisici hanno condizionato il percorso della squadra, distinguendo naturalmente tra infortuni di natura e origine diversa. Nel calcio professionistico non esiste la possibilità di azzerare completamente gli stop fisici. Lo stesso staff medico del Napoli ha sottolineato in passato come gli infortuni siano influenzati da numerosi fattori, dalla genetica ai carichi di lavoro, passando per alimentazione, recupero e gestione quotidiana dell’atleta. L’obiettivo, dunque, deve essere quello di individuare margini di miglioramento nella prevenzione e nella gestione dei calciatori, riducendo per quanto possibile il rischio di nuove ricadute. Va detto, in ogni caso, che la rosa del Napoli è una delle più anziane della Serie A, fattore questo che certamente influisce ed influirà ancora a lungo se non si interviene bene sul mercato.

Napoli, De Laurentiis punta a valorizzare gli investimenti

In questo scenario entra anche la strategia societaria. Aurelio De Laurentiis e l’area sportiva hanno investito per costruire un organico più profondo e competitivo, con l’obiettivo di dare all’allenatore alternative sufficienti per affrontare una stagione lunga. Il vero valore di questi investimenti potrà emergere soltanto quando il Napoli avrà a disposizione la maggior parte dei propri giocatori. Recuperare gli infortunati significa quindi anche mettere finalmente alla prova una rosa progettata per avere più soluzioni rispetto alla stagione precedente. La sosta, da questo punto di vista, può diventare un passaggio fondamentale. Il Napoli non cerca soltanto punti e risultati alla ripresa: cerca soprattutto continuità, condizione fisica e la possibilità di schierare finalmente un organico più vicino a quello immaginato in estate

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