Scontri a Milano, Meloni: “Nasce reato di partecipazione violenta a manifestazione”. Il gip: “Rischio altissimo che accada di nuovo”. I dieci raggiunti da Dacur non potranno entrare a Milano o in alcune zone della città per diversi periodi di tempo
Scontri a Milano – Aleggia ancora paura nel centro di Milano, a oltre 24 ore dagli ultimi episodi di guerriglia e saccheggio che hanno devastato diversi negozi, lasciandosi alle spalle danni per circa un milione di euro. Molte attività hanno preferito restare chiuse, soprattutto quelle all’interno del Quadrilatero della moda. In città lo spauracchio di un nuovo assalto è circolato nella chat tra studenti di ogni età, ma una presunta nuova “chiamata” alla rivolta per il pomeriggio di lunedì è caduta nel vuoto.
La giornata – come riporta TGCom – è trascorsa tranquilla, a parte qualche momento di tensione durante un presidio del centrodestra con spintoni, urla e petardi lanciati da alcuni giovani. Il Movimento del 17 ottobre” non ha però intenzione di fermarsi, nonostante la condanna dura del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ritorno in piazza, almeno quello lanciato dalla neonata organizzazione giovanile, è previsto per sabato in tantissime piazze italiane. La preoccupazione delle autorità competenti è già alle stelle, con il gip che dichiara: “Il rischio che accada di nuovo è altissimo”. Intanto, dopo la riunione del Consiglio dei ministri, nasce il nuovo reato di partecipazione violenza a una manifestazione.
Meloni: “Nasce nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione”
Oggi “nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un video diffuso al termine del Cdm sulla sicurezza. “Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo”.
Sicurezza, Meloni: “Fermo preventivo anche per i minori”
“Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo l’ok al nuovo decreto sicurezza da parte del Cdm.

