La Coppa Italia – Tra le ipotesi sul tavolo c’è un ampliamento del numero di partecipanti, con una maggiore apertura ai club di Serie C, ma soprattutto il possibile ritorno di una fase a gironi nelle prime fasi del torneo. Si tratterebbe di un ritorno al passato
La Coppa Italia potrebbe cambiare volto a partire dalla stagione 2027/28.Nel corso dell’assemblea dei club, la Lega Serie A ha infatti avviato le prime riflessioni sul futuro della competizione in vista del nuovo bando per i diritti televisivi, che entrerà in vigore alla scadenza dell’attuale accordo con Mediaset, pari a 56 milioni di euro annui.
Tra le ipotesi sul tavolo c’è un ampliamento del numero di partecipanti, con una maggiore apertura ai club di Serie C, ma soprattutto il possibile ritorno di una fase a gironi nelle prime fasi del torneo. Si tratterebbe di un ritorno al passato: l’ultima edizione disputata con questa formula risale infatti al 2004/05, prima dell’introduzione dell’attuale sistema a eliminazione diretta fin dai turni preliminari. Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva, ma le analisi proseguiranno nei prossimi mesi.
La Lega di Serie A è orientata per cambiare il format della Coppa Italia a partire dal prossimo anno.
La discussione è stata affrontata oggi in Assemblea in vista del nuovo bando televisivo (quello attuale scadrà quest’anno) in cui sarà possibile apportare dei cambiamenti.
Nelle prossime settimane la discussione verrà approfondita prima di prendere una decisione definitiva.— Matteo Di Gangi (@MatteoDG93) October 16, 2026
L’obiettivo della Lega è rendere la competizione più attrattiva sia dal punto di vista sportivo sia da quello commerciale, aumentando il numero di partite e il coinvolgimento delle società. Il tema si inserisce all’interno di una fase positiva per il calcio italiano sul fronte televisivo: secondo i dati illustrati in assemblea, gli ascolti della Serie A sono cresciuti dell’1,97% rispetto alla stagione precedente nelle prime sei giornate di campionato, considerando le gare trasmesse singolarmente su Sky e Dazn.
Parallelamente continuano anche le trattative relative ai diritti televisivi internazionali, con una decisione attesa entro la fine dell’anno. Segnali che confermano la volontà della Lega di rafforzare il prodotto calcio italiano, partendo anche da una possibile profonda revisione della Coppa Italia.

