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Il Napoli ritrova finalmente Scott McTominay. E mai come in questo momento il ritorno dello scozzese può rappresentare una notizia importante per una squadra che ha bisogno di ritrovare certezze, gol e soprattutto personalità. L’avvio di campionato ha mostrato un Napoli ancora alla ricerca della propria identità. Una squadra che ha alternato momenti di buon calcio a difficoltà evidenti, soprattutto nella capacità di trovare con continuità la via del gol. Ed è proprio in questo contesto che l’assenza di McTominay si è fatta sentire come il pane. Non soltanto per quello che lo scozzese riesce a garantire in zona realizzativa, ma per tutto ciò che porta con sé quando scende in campo. Il campione scozzese porta con sé un bagaglio fatto di atteggiamento positivo, leadership in mezzo al campo e tanta tanta qualità.

McTominay, centimetri e gol

McTominay è un giocatore che al Napoli dà centimetri, stazza, fisicità e capacità di inserimento. Ma ridurlo soltanto a questo sarebbe un errore. Lo scozzese è diventato rapidamente uno degli uomini capaci di spostare gli equilibri. Sa attaccare l’area, sa farsi trovare al posto giusto e possiede un fiuto del gol che, soprattutto in una squadra che sta facendo fatica a concretizzare, può diventare determinante. Il suo contributo, però, va oltre i numeri. È uno di quei giocatori che, anche senza toccare cinquanta palloni, riesce a lasciare una traccia sulla partita. Ed è proprio questa personalità che è mancata al Napoli. D’altronde, il suo apporto nel primo anno di Conte è risultato essere oltremodo decisivo a portare con le sue zampate vincenti quei punti necessari alla vittoria dello scudetto.

Al di là delle polemiche

La vicenda legata al problema cardiaco e alla successiva ablazione ha inevitabilmente alimentato discussioni sulla tempistica dell’intervento. Le ricostruzioni giornalistiche hanno raccontato anche di un certo fastidio all’interno del Napoli per la decisione di rimandare l’operazione. Ma oggi, francamente, è necessario andare oltre. Non è il momento delle polemiche, dei rimpianti o della ricerca delle responsabilità. La priorità è una sola: ritrovare il giocatore e metterlo nelle condizioni di tornare a essere protagonista. Il Napoli ha bisogno del campione scozzese e McTominay ha bisogno del Napoli. Perché in una stagione nella quale gli infortuni continuano a condizionare il lavoro della squadra, il recupero dello scozzese può rappresentare una boccata d’ossigeno anche dal punto di vista psicologico. In effetti, il suo ritorno potrebbe infondere quell’energia positiva in tutta l’ambiente che garantirebbe la serenità necessaria per continuare il campionato nel migliore dei modi.

Gli infortuni, fra cui anche quello di McTominay, non possono essere più un alibi

Il problema degli infortuni, però, resta. E non può essere semplicemente archiviato come una questione di sfortuna. La componente casuale esiste, naturalmente. Gli infortuni fanno parte del calcio e nessuna squadra può pensare di attraversare una stagione senza pagare un prezzo in questo senso. Ma anche la sfortuna, prima o poi, dovrebbe avere un limite temporale. A Napoli questo limite sembra non essere ancora stato raggiunto. Per questo la società e lo staff tecnico dovranno continuare a interrogarsi sulle cause, sulla gestione dei calciatori e sulla necessità di avere a disposizione l’intera rosa. Perché una squadra costruita per competere su più fronti non può permettersi di affrontare ogni partita con l’impressione di dover fare i conti con una nuova emergenza. Se poi a queste problematiche aggiungiamo infortuni subiti dai partenopei in giro per il mondo per affrontare quelle che sono poco più di amichevoli, la cui utilità è ancora oggetto di valutazione concreta, il problema diventa guaio.

Ripartire dopo la sosta

La sosta deve diventare allora un punto di ripartenza. Il Napoli deve tornare in campo con convinzione, energia e soprattutto con la volontà di sfruttare tutte le risorse a disposizione. A partire dai giovani, senza paura di sperimentare. È necessario capire fino in fondo cosa può offrire questa rosa e trovare soluzioni anche differenti rispetto a quelle già utilizzate. In questo senso, anche l’idea di provare Badiashile come terzino sinistro può rientrare in una logica di ricerca e di adattamento: quando gli infortuni riducono le alternative, bisogna avere il coraggio di trovare nuove strade. Non significa improvvisare. Significa utilizzare tutti gli strumenti a disposizione. D’altronde, mister Allegri, al di là delle polemiche, nella sua storia dall’allenatore ha sempre dimostrato capacità, fantasia, trasformismo, lanciando giovani e costruendo carriere di tanti campioni.

Contro il Frosinone serve un segnale, anche con McTominay

La ripartenza dovrà essere forte. Contro il Frosinone il Napoli dovrà cercare una vittoria che non sia soltanto importante per la classifica, ma anche per il morale e per la percezione di una squadra che vuole tornare protagonista. Serve una prestazione convincente, possibilmente accompagnata da una vittoria netta. Si deve ritrovare fiducia. Occorre vedere una squadra capace di imporre il proprio gioco e di sfruttare la profondità della rosa. E, soprattutto, serve recuperare uomini. Perché se il Napoli riuscirà progressivamente a riavere tutti i suoi giocatori a disposizione, potrà affrontare il prosieguo della stagione con prospettive differenti. In questo scenario, il ritorno di McTominay assume un significato particolare. Il Napoli non ritrova soltanto un centrocampista. Ritrova un giocatore capace di segnare, di inserirsi, di vincere duelli, di dare fisicità e di assumersi responsabilità. Ritrova uno degli uomini che più di altri possono trascinare la squadra nei momenti in cui la partita si sporca e servono carattere e personalità.

…da oggi in poi serve compattezza

Ecco perché, al di là di ciò che è stato e delle discussioni sulla gestione del problema cardiaco, oggi la parola d’ordine deve essere una sola: compattezza. Il Napoli ha bisogno di ritrovare McTominay. Ma ha bisogno, soprattutto, di ritrovare se stesso. E se il rientro dello scozzese coinciderà con una squadra finalmente più completa, più sana e più consapevole delle proprie possibilità, allora quella che oggi sembra soltanto una buona notizia potrà trasformarsi in una delle chiavi della stagione.

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