I primi quattro turni europei mettono in evidenza differenze importanti
Il calendario delle coppe europee torna al centro del dibattito in Serie A. Champions League, Europa League e Conference League non incidono soltanto dal punto di vista tecnico, ma obbligano le squadre a convivere con recuperi ridotti, trasferte e partite ravvicinate.
La tabella prende in considerazione Inter, Roma, Napoli, Como, Juventus e Milan e calcola, nei primi quattro turni europei, le ore di intervallo tra gli impegni di campionato e quelli continentali, distinguendo il riposo prima e dopo le coppe.
Il risultato è interessante: le differenze complessive sono tutt’altro che trascurabili.
Inter davanti a tutti con 762 ore e 30 minuti
Sommando gli intervalli considerati, è l’Inter ad avere il dato complessivo più elevato: 762 ore e 30 minuti. I nerazzurri dispongono di 321 ore e 15 minuti prima delle gare europee e addirittura 441 ore e 15 minuti dopo.
Alle spalle dell’Inter troviamo il Como, con 725 ore e 45 minuti, mentre il Milan è terzo a quota 719 ore e 45 minuti.
Subito dopo c’è la Roma, che totalizza 702 ore, divise tra 345 ore e 45 minuti prima delle coppe e 356 ore e 15 minuti dopo.
Napoli quinto: 685 ore complessive
Particolare attenzione merita la situazione del Napoli. Gli azzurri raggiungono complessivamente 685 ore di intervallo nei quattro turni analizzati.
Il dato è composto da 321 ore e 30 minuti prima delle partite europee e 363 ore e 30 minuti dopo. Una distribuzione abbastanza equilibrata, ma che nel totale lascia il Napoli al quinto posto tra le sei squadre prese in esame.
Analizzando i singoli turni, gli azzurri passano dalle 192 ore complessive del primo alle 162 ore e 15 minuti del secondo, quindi 171 ore nel terzo e appena 159 ore e 45 minuti nel quarto.
Ed è proprio la successione delle partite a poter fare la differenza: quando gli impegni diventano numerosi, anche poche ore di recupero in più o in meno possono incidere sulla gestione degli allenamenti, delle rotazioni e delle energie.
Juventus ultima nella classifica delle ore
Il dato complessivamente più basso appartiene alla Juventus, ferma a 666 ore e 30 minuti. I bianconeri hanno 382 ore e 45 minuti prima degli appuntamenti europei, ma soltanto 283 ore e 45 minuti dopo le coppe.
La graduatoria riportata nell’immagine è quindi: Inter 762h30, Como 725h45, Milan 719h45, Roma 702h00, Napoli 685h00 e Juventus 666h30.
Tra prima e ultima ci sono dunque 96 ore di differenza, equivalenti a quattro giorni. È un divario significativo sul piano aritmetico, anche se non può essere automaticamente tradotto in un vantaggio sportivo della stessa entità.
Il calendario può incidere, ma non racconta tutto
I numeri alimentano inevitabilmente la discussione sul cosiddetto “doppio calendario”. Il totale delle ore, però, va interpretato con cautela: non tiene conto da solo della distanza delle trasferte, degli orari effettivi di rientro, della difficoltà degli avversari, degli infortuni e delle scelte degli allenatori.
Resta comunque un dato evidente: le squadre impegnate in Europa non affrontano sequenze identiche di recupero.
Per il Napoli, chiamato a gestire contemporaneamente campionato ed Europa, la capacità di distribuire le energie e sfruttare la profondità della rosa può diventare quindi un fattore importante. Perché nella stagione del doppio impegno non conta soltanto quante partite si giocano: conta anche quanto tempo passa tra una battaglia e l’altra.

