Il Napoli di Allegri strappa un punto nell’insidioso campo dell’Artemio Franchi, ma al termine dei 90 minuti il bilancio è più amaro che dolce. Gli azzurri controllano la prima frazione, creano e sfiorano il raddoppio, ma nella ripresa si fanno sorprendere dal cambio di marcia della Fiorentina e dal gol del pareggio, firmato da una conclusione deviata da Rafa Marín.

Il racconto della gara

Il Napoli parte con l’atteggiamento giusto: possesso palla, pressione alta e ricerca costante della profondità. La Fiorentina, però, non è da meno e con due legni mette più di una volta i brividi alla difesa azzurra. Gli azzurri rispondono con tre spunti consecutivi: colpo di testa di Olivera sul palo, ribattuta salvata da De Gea; assist di Politano e gol in acrobazia di Gilmour; nuovo tiro di Olivera, di poco a lato.

Nella ripresa il copione cambia. La Viola alza il baricentro, accelera e trova il gol del pareggio con Jiménez: tiro da fuori, deviazione decisiva di Rafa Marín e pallone in rete. Da quel momento il caldo si fa sentire, le linee si allungano e le occasioni si moltiplicano da entrambe le parti. A fare la differenza, ancora una volta, i portieri: Milinković-Savić e De Gea protagonisti con parate da applausi.

Di seguito, l’analisi dei top e flop di Fiorentina-Napoli 1-1, con le prestazioni dei protagonisti azzurri.

Top Napoli: chi si salva

Milinković-Savić – 7,5
Partita da grande portiere. Almeno tre interventi decisivi, presenza costante in area e uscite alte autoritarie. Quando il Napoli ha tremato, c’era lui a spegnere gli entusiasmi viola.

Gilmour – 7
Gol pregevole e prestazione di sostanza. Il centrocampista scozzese detta i tempi, cambia gioco con regolarità e recupera palloni importanti. Un errore in costruzione poteva costare caro, ma nel complesso è uno dei migliori.

Favasuli – 6,5
Entra con la giusta cattiveria agonistica, sfiora il gol di testa e si rende utile in fase difensiva con una diagonale decisiva su un contropiede di Mastantuono. La domanda sorge spontanea: perché non prima?

Flop Napoli: chi delude

Højlund – 5
Poco o nulla in attacco. Non riceve palloni puliti, ma quando arriva la possibilità non riesce a farsi vedere. Segni evidenti di affaticamento dopo sei partite da titolare, aggravati da un caldo proibitivo e da un orario (12:30) che ha fatto discutere.

De Bruyne – 5,5
Dalla sua qualità ci si aspettava qualcosa in più. Pochi guizzi, un pallone perso in una posizione pericolosa e una prestazione sotto le aspettative. Solo l’intervento di Milinković evita che quel errore si trasformi in beffa.

Il commento finale

Il Napoli non ha giocato male, ma nella ripresa ha abbassato l’intensità e ha concesso troppo alla Fiorentina, permettendole di tornare in partita e di sfiorare addirittura la vittoria. La pausa per le nazionali arriva al momento giusto: Allegri potrà recuperare alcune pedine importanti e lavorare su un approccio più costante per i prossimi impegni.

Resta, però, un senso di frustrazione per due episodi che al Napoli sono stati negati: il contatto evidente di Dragusin su Højlund in area nel primo tempo e la caduta dello stesso difensore viola che “affossa” Lucca nella ripresa. Due situazioni da rigore che, nel bilancio di una partita così, pesano come macigni.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *