Fiorentina-Napoli, De Bruyne dal 1’: Lang scalpita, i dubbi di Allegri e le probabili formazioni

È il giorno di Fiorentina-Napoli. Alle 12:30 il Franchi ospiterà una delle sfide più interessanti della quinta giornata di Serie A 2026/27, con gli azzurri di Massimiliano Allegri alla ricerca di continuità dopo il successo ottenuto contro il Bologna.

Le indicazioni della vigilia hanno chiarito alcune delle scelte dell’allenatore azzurro, ma restano ancora dei ballottaggi soprattutto nel reparto offensivo.

Una certezza riguarda Kevin De Bruyne, destinato a partire dal primo minuto. Il belga dovrebbe essere utilizzato in posizione avanzata, alle spalle di Rasmus Hojlund, all’interno di un Napoli che sulla carta può essere presentato con il 4-2-3-1 ma che potrà cambiare disposizione a seconda delle varie fasi della partita.

Attenzione soprattutto a Noa Lang. L’olandese scalpita e rappresenta una delle principali alternative per il tridente. Il ballottaggio con Antonio Vergara resta uno dei temi più interessanti nelle ore che precedono il calcio d’inizio.

Fiorentina-Napoli, De Bruyne torna titolare

Una delle indicazioni più importanti riguarda proprio De Bruyne.

Allegri è orientato a schierare il centrocampista belga dal primo minuto, affidandogli un ruolo centrale nella costruzione offensiva della squadra.

De Bruyne può diventare l’uomo incaricato di collegare centrocampo e attacco.

La sua posizione sarà particolarmente importante perché il Napoli avrà bisogno di trovare qualità tra le linee.

Il belga dovrà provare a ricevere alle spalle dei centrocampisti viola e cercare immediatamente Hojlund oppure gli esterni.

De Bruyne alle spalle di Hojlund

L’idea tattica dovrebbe prevedere un Napoli capace di trasformarsi continuamente.

In fase di possesso De Bruyne potrebbe alzarsi sensibilmente, diventando quasi un trequartista alle spalle del centravanti.

In fase di non possesso, invece, sarà necessario mantenere maggiore equilibrio.

È proprio questa capacità di modificare la struttura senza effettuare sostituzioni che Allegri vuole sfruttare.

Con De Bruyne in campo il Napoli guadagna soprattutto qualità nell’ultimo passaggio.

Hojlund guida ancora l’attacco

Al centro del reparto offensivo dovrebbe esserci ancora Rasmus Hojlund.

Il danese rappresenta il riferimento principale e torna a Firenze con un precedente favorevole.

Proprio contro la Fiorentina aveva infatti realizzato il suo primo gol in Serie A con la maglia del Napoli nella scorsa stagione.

Un ricordo positivo per un attaccante che proverà nuovamente a lasciare il segno al Franchi.

Hojlund arriva inoltre dalla rete realizzata nell’ultima trasferta contro l’Inter.

Lang scalpita: ballottaggio con Vergara

Uno dei dubbi principali riguarda invece la corsia offensiva.

Vergara parte con possibilità importanti di essere confermato, ma Noa Lang resta in corsa.

L’olandese cerca spazio e soprattutto una prestazione capace di dare una svolta al proprio momento.

La sua eventuale presenza dal primo minuto aumenterebbe la capacità del Napoli di puntare direttamente l’avversario nell’uno contro uno.

Vergara, però, continua a offrire caratteristiche apprezzate da Allegri e il ballottaggio potrebbe essere sciolto soltanto a ridosso della gara.

Lang cerca il rilancio proprio contro la Fiorentina

Per Lang sarebbe una partita particolare.

La Fiorentina aveva valutato il suo profilo durante il mercato estivo e adesso l’olandese potrebbe affrontare i viola da protagonista.

C’è inoltre la questione relativa al gol.

Lang vuole ritrovare maggiore concretezza e una partita importante come quella del Franchi potrebbe rappresentare l’occasione giusta per cambiare passo.

Allegri si aspetta comunque qualcosa in più dal giocatore.

Che parta titolare oppure dalla panchina, l’olandese sarà chiamato a incidere.

Favasuli insidia Politano

Non è l’unico dubbio sulle corsie.

Anche Costantino Favasuli si candida per una maglia dal primo minuto.

Il giovane azzurro arriva da indicazioni positive e la sua capacità di offrire corsa e dinamismo potrebbe convincere Allegri a concedergli spazio.

Al momento Matteo Politano conserva un vantaggio nelle gerarchie, ma il ballottaggio non può essere considerato completamente chiuso.

Favasuli rappresenta inoltre una soluzione preziosa a partita in corso.

Allegri deve fare i conti con diverse assenze

Le scelte del tecnico sono condizionate anche dalla situazione dell’infermeria.

Leonardo Spinazzola non sarà disponibile dopo il problema muscolare accusato durante la preparazione.

L’esterno aveva saltato una seduta per una lieve contrattura al bicipite femorale della coscia destra e successivamente aveva proseguito con terapie e lavoro personalizzato.

Allegri dovrà fare a meno anche di altri elementi della rosa, mentre per Anguissa sono arrivati segnali positivi con il ritorno al lavoro in gruppo.

Il centrocampista dovrebbe comunque iniziare dalla panchina.

Olivera pronto sulla fascia sinistra

L’assenza di Spinazzola apre la strada a Mathias Olivera.

L’uruguaiano dovrebbe occupare la corsia sinistra della difesa.

Sul lato opposto spazio al capitano Giovanni Di Lorenzo, mentre al centro le indicazioni portano verso Amir Rrahmani e Rafa Marin.

Quest’ultimo sta attraversando un buon momento e ha guadagnato progressivamente spazio nelle rotazioni.

Rafa Marin verso un’altra conferma

La presenza dello spagnolo rappresenterebbe un’altra dimostrazione della fiducia conquistata.

Marin ha sfruttato le opportunità ricevute e Allegri sembra intenzionato a concedergli continuità.

Contro la Fiorentina servirà particolare attenzione soprattutto sui movimenti del centravanti.

Vanoli deve infatti scegliere tra Beto e Pellegrino, due giocatori con caratteristiche differenti.

Il Napoli dovrà quindi essere pronto ad adattare le proprie letture difensive.

Milinkovic-Savic tra i pali

Davanti alla difesa dovrebbe esserci Milinkovic-Savic.

Con Meret indisponibile, toccherà ancora a lui difendere la porta azzurra.

La partita del Franchi potrebbe richiedere particolare attenzione anche nella gestione del pallone con i piedi.

La Fiorentina potrebbe scegliere momenti specifici nei quali aumentare la pressione e il Napoli dovrà essere bravo a non regalare possessi pericolosi.

Lobotka resta il punto fermo

A centrocampo la certezza continua a chiamarsi Stanislav Lobotka.

Lo slovacco sarà ancora una volta il riferimento della costruzione.

Allegri gli affiderà il compito di dare ordine al possesso e soprattutto di scegliere quando accelerare.

Accanto a lui dovrebbe trovare spazio Billy Gilmour, con De Bruyne libero di assumere una posizione maggiormente offensiva.

Una mediana molto tecnica che dovrà però rispondere anche dal punto di vista fisico.

Anguissa parte dalla panchina

Il ritorno di Anguissa con il gruppo rappresenta comunque una notizia importante.

Il camerunese dovrebbe iniziare dalla panchina, ma la sua presenza restituirebbe ad Allegri un’alternativa preziosa.

Se il Napoli dovesse avere bisogno di aumentare fisicità in mezzo al campo, Anguissa potrebbe diventare una soluzione durante la ripresa.

Dopo il periodo di lavoro personalizzato, però, sarà fondamentale gestirne attentamente il minutaggio.

La probabile formazione del Napoli

Allegri sembra quindi orientato verso un 4-2-3-1 estremamente fluido.

NAPOLI (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Gilmour, Lobotka; Politano, De Bruyne, Vergara; Hojlund.

Restano soprattutto due ballottaggi.

Favasuli insidia Politano, mentre Lang resta un’alternativa concreta a Vergara.

Anguissa dovrebbe invece iniziare dalla panchina.

Fiorentina, Vanoli riparte dalle ultime vittorie

Dall’altra parte la Fiorentina arriva alla partita con maggiore fiducia.

La squadra viola ha trovato risultati positivi nelle ultime uscite e Vanoli sembra intenzionato a dare continuità alla struttura utilizzata recentemente.

Il modulo di riferimento dovrebbe essere il 4-3-3.

Tra i pali spazio a De Gea.

In difesa restano alcune valutazioni da effettuare, mentre in mezzo al campo Fagioli dovrebbe essere il riferimento centrale.

Beto-Pellegrino, il grande dubbio di Vanoli

Il principale ballottaggio riguarda il centravanti.

Beto e Pellegrino si contendono una maglia.

Beto offre soprattutto fisicità e capacità di attaccare la profondità.

Pellegrino, invece, arriva alla partita attraversando un momento particolarmente positivo dal punto di vista realizzativo.

Vanoli dovrà decidere se premiare lo stato di forma oppure affidarsi alle caratteristiche di Beto.

Mastantuono osservato speciale

Grande attenzione anche a Franco Mastantuono.

Il giovane talento viola rappresenta uno degli uomini da controllare con maggiore attenzione.

La sua capacità di creare situazioni pericolose attraverso iniziative personali può mettere in difficoltà la difesa azzurra.

Allegri dovrà evitare soprattutto di concedergli la possibilità di ricevere fronte alla porta con spazio.

La probabile formazione della Fiorentina

Vanoli dovrebbe affidarsi a una struttura piuttosto definita.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Jimenez, Dragusin (Pongracic), Ranieri, Viery; Ndour, Fagioli, Atta; Mastantuono, Beto (Pellegrino), Njie.

Il dubbio principale rimane quindi quello tra Beto e Pellegrino.

Da valutare anche Dragusin, con Pongracic pronto in caso di necessità.

Napoli, tradizione positiva contro la Fiorentina

La sfida presenta anche alcuni numeri interessanti.

Il Napoli arriva al Franchi forte di una tradizione recente favorevole contro la formazione viola.

Gli azzurri hanno infatti vinto le ultime quattro sfide di Serie A contro la Fiorentina.

Riuscire ad allungare ulteriormente la serie permetterebbe al Napoli di avvicinare anche un precedente storico: soltanto una volta gli azzurri sono riusciti a battere i viola per cinque confronti consecutivi in campionato.

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