Il Napoli continua a preparare la trasferta contro la Fiorentina con un grande punto interrogativo a centrocampo: le condizioni di Frank Zambo Anguissa. Il camerunese non è ancora tornato a lavorare regolarmente con il gruppo e la sua presenza al Franchi resta in dubbio.

Anguissa ha già saltato le partite contro Arsenal e Bologna a causa del problema fisico che lo ha costretto a fermarsi. Nelle ultime sedute ha proseguito il proprio percorso individuale e lo staff medico azzurro continuerà a monitorarne le condizioni prima di prendere una decisione definitiva. Le indicazioni raccolte nelle ultime ore descrivono quindi un recupero ancora possibile, ma tutt’altro che scontato.

Massimiliano Allegri, nel frattempo, non può permettersi di aspettare. Il tecnico sta preparando anche un Napoli senza Anguissa e la soluzione tattica principale conduce verso la conferma della coppia formata da Stanislav Lobotka e Billy Gilmour, con Kevin De Bruyne utilizzato in una posizione più avanzata.

Anguissa continua il lavoro differenziato

La situazione del centrocampista resta una delle principali questioni della settimana azzurra.

Anguissa sta facendo progressi, ma il ritorno in campo richiede prudenza. L’ultimo aggiornamento parla ancora di lavoro differenziato dopo le due partite consecutive saltate dal camerunese. La Gazzetta dello Sport segnala che il centrocampista è comunque l’unico tra gli indisponibili ad avere concrete possibilità di recuperare già per Firenze.

La decisione non verrà forzata.

Il Napoli ha bisogno di Anguissa, soprattutto considerando le altre assenze presenti in mezzo al campo, ma Allegri e lo staff medico non vogliono correre il rischio di anticipare eccessivamente il rientro.

L’obiettivo è recuperare il giocatore nelle migliori condizioni possibili e non semplicemente inserirlo tra i convocati.

Anguissa ha già saltato Arsenal e Bologna

Il problema fisico ha costretto Anguissa a fermarsi in un momento delicato della stagione.

Il camerunese non è stato disponibile contro l’Arsenal e successivamente ha dovuto rinunciare anche alla partita di campionato contro il Bologna. Prima della gara con i rossoblù Allegri aveva confermato direttamente l’assenza del centrocampista, mentre il Napoli aveva comunicato che avrebbe proseguito il lavoro personalizzato di ricondizionamento.

Adesso l’attenzione è completamente rivolta alla Fiorentina.

La settimana senza impegni infrasettimanali offre qualche giorno in più per provare a recuperarlo, ma le sensazioni definitive arriveranno soltanto con l’avvicinarsi della partenza per Firenze.

Allegri non vuole correre rischi

La gestione di Anguissa sarà inevitabilmente prudente.

Il Napoli ha davanti una stagione lunga e perdere il centrocampista per un periodo più esteso rappresenterebbe un problema ben più grave rispetto alla sua eventuale assenza per una singola partita.

Da qui la volontà di valutarlo quotidianamente.

Qualora Anguissa riuscisse a rientrare completamente in gruppo e rispondesse positivamente ai carichi di lavoro, Allegri potrebbe anche decidere di portarlo a Firenze. Altrimenti il tecnico procederà con le alternative già sperimentate.

L’ipotesi di una convocazione con partenza dalla panchina resta inoltre uno degli scenari possibili, proprio per evitare di chiedergli immediatamente novanta minuti dopo lo stop.

Il piano di Allegri senza Anguissa

Ed è proprio qui che entra in gioco il piano alternativo studiato dall’allenatore.

Se Anguissa non dovesse recuperare, l’orientamento è verso la conferma del 4-2-3-1, con Lobotka e Gilmour davanti alla difesa. Una soluzione che permetterebbe al Napoli di avere due giocatori tecnicamente molto puliti nella costruzione e capaci di gestire il possesso anche sotto pressione.

Non sarebbe una novità assoluta.

Allegri ha già avuto modo di osservare la convivenza tra i due centrocampisti e la risposta di Gilmour contro il Bologna è stata positiva.

Lo scozzese rappresenta quindi una delle chiavi principali per affrontare l’emergenza.

Gilmour e Lobotka insieme a centrocampo

Senza Anguissa e con McTominay ancora indisponibile, le caratteristiche del centrocampo cambiano inevitabilmente.

Anguissa garantisce fisicità, capacità di rompere la pressione avversaria, inserimenti e presenza nei duelli. Gilmour e Lobotka offrono invece caratteristiche differenti.

Con loro il Napoli può aumentare la qualità nella circolazione del pallone.

Entrambi amano ricevere, partecipare alla costruzione e dare continuità al possesso. Allegri potrebbe quindi scegliere di compensare l’assenza di forza fisica attraverso un maggiore controllo tecnico della partita.

La coppia è già stata utilizzata e Gilmour ha dato indicazioni incoraggianti contro il Bologna, gara nella quale è stato uno dei giocatori azzurri maggiormente coinvolti anche dal punto di vista atletico.

Gilmour si prende spazio nelle idee di Allegri

La crescita dello scozzese può diventare particolarmente importante in questa fase.

Gilmour ha caratteristiche differenti rispetto ad Anguissa, quindi parlare di una sostituzione uomo per uomo sarebbe poco corretto. Allegri deve modificare gli equilibri complessivi del centrocampo.

Lo scozzese può però diventare fondamentale per accompagnare Lobotka.

La sua capacità di muovere rapidamente il pallone e di rendersi sempre disponibile per la ricezione permette al Napoli di avere un’altra fonte di gioco.

Contro una Fiorentina pronta ad aumentare la pressione soprattutto davanti al proprio pubblico, la qualità tecnica nella prima costruzione potrebbe rappresentare una risorsa importante.

De Bruyne avanzato alle spalle di Hojlund

L’altra parte fondamentale del piano riguarda Kevin De Bruyne.

Con Lobotka e Gilmour utilizzati come coppia davanti alla difesa, il belga avrebbe maggiore libertà nella zona offensiva.

L’idea indicata nelle ultime ore è quella di confermarlo come trequartista centrale alle spalle di Rasmus Hojlund, lasciandogli libertà di muoversi tra le linee e cercare la giocata decisiva negli ultimi metri.

Una posizione potenzialmente ideale per sfruttarne visione di gioco e ultimo passaggio.

De Bruyne non dovrebbe preoccuparsi di abbassarsi costantemente fino alla linea dei difensori per iniziare l’azione, perché questo compito verrebbe affidato soprattutto alla coppia Lobotka-Gilmour.

Il belga potrebbe così concentrarsi maggiormente sulla rifinitura.

Il Napoli può cambiare volto senza Anguissa

La possibile assenza del camerunese non comporterebbe dunque semplicemente l’ingresso di un altro centrocampista.

Cambierebbe in parte l’identità della squadra.

Con Anguissa il Napoli dispone di maggiore fisicità e capacità di attaccare gli spazi partendo dalla mediana. Senza di lui Allegri può puntare su un centrocampo più tecnico e orientato al palleggio.

Lobotka e Gilmour avrebbero il compito di controllare il ritmo della partita, mentre De Bruyne diventerebbe il collegamento principale tra centrocampo e attacco.

Una soluzione diversa ma che può comunque offrire equilibrio.

Restano da decidere gli esterni

Se la struttura centrale appare abbastanza definita, rimangono valutazioni da compiere sulle corsie offensive.

Alle spalle di Hojlund, De Bruyne dovrebbe occupare la zona centrale, mentre per le due posizioni esterne Allegri conserva diverse possibilità. Le indicazioni più recenti descrivono infatti ancora aperte le valutazioni per completare il reparto avanzato.

Il tecnico potrà sfruttare gli ultimi allenamenti per decidere la soluzione più adatta alla partita del Franchi.

Molto dipenderà anche dal tipo di gara che Allegri immagina.

Contro una Fiorentina aggressiva potrebbero servire giocatori capaci di attaccare rapidamente gli spazi, mentre in una partita maggiormente chiusa potrebbe diventare fondamentale avere qualità nell’uno contro uno.

Anguissa resta comunque fondamentale per il Napoli

Il piano alternativo non modifica l’importanza del camerunese.

Anguissa rimane un calciatore con caratteristiche difficili da replicare all’interno della rosa azzurra.

La sua capacità di proteggere il pallone, vincere contrasti e accompagnare l’azione offensiva permette al Napoli di avere una soluzione diversa rispetto agli altri centrocampisti.

Per questo Allegri spera di recuperarlo il prima possibile.

L’allenatore, però, deve contemporaneamente costruire un Napoli capace di funzionare anche quando uno dei suoi uomini principali non è disponibile.

Ed è esattamente ciò che sta cercando di fare in questi giorni.

Nessuna forzatura prima di Firenze

La parola decisiva arriverà più avanti.

Al momento Anguissa deve essere considerato in dubbio, non definitivamente fuori dalla partita contro la Fiorentina. Le fonti consultate convergono sul fatto che le sue condizioni debbano essere valutate giorno dopo giorno.

Allegri attenderà quindi le risposte degli ultimi allenamenti.

Qualora il camerunese dimostrasse di aver superato completamente il problema, potrebbe tornare a disposizione. In caso contrario il Napoli non dovrebbe correre rischi.

Fiorentina-Napoli, Allegri ha già pronta l’alternativa

Il Napoli arriverà dunque agli ultimi giorni di preparazione con due scenari.

Il primo porta al recupero di Anguissa, eventualmente anche soltanto per la panchina. Il secondo prevede invece la prosecuzione dell’esperimento tattico visto nelle ultime uscite.

In quest’ultimo caso, Lobotka e Gilmour sarebbero i principali candidati a comporre la coppia centrale, con De Bruyne più avanti e Hojlund riferimento offensivo.

La priorità rimane recuperare Anguissa senza forzature.

Firenze è importante, ma la stagione del Napoli è ancora lunga. Allegri ha quindi già preparato il suo piano B: se il camerunese non dovesse farcela, toccherà ancora alla qualità di Lobotka e Gilmour sostenere il centrocampo azzurro.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *