Simone Inzaghi si racconta
“L’Inter è la grande favorita, ma poi c’è il campo. Lì ho vissuto 4 anni meravigliosi. Sulla Lazio…”
l tecnico dell’Al Hilal, Simone Inzaghi: ”L’Inter è la grande favorita, ma poi c’è il campo. Lì ho vissuto 4 anni meravigliosi. Sulla Lazio…”
Riparte la Serie A e tra gli spettatori davanti alla TV ci sarà anche un grande ex: Simone Inzaghi, oggi tecnico dell’Al Hilal.
L’allenatore piacentino, protagonista degli anni più vincenti dell’Inter recente, ha raccontato a Il Giornale che seguirà con attenzione la gara inaugurale del campionato italiano, confermando il suo legame con la Serie A e con i colori nerazzurri.
PAROLE – “Le tv saudite trasmettono solo Premier, Liga e Champions, ma ovviamente mi sono organizzato con le app e quando posso mi vedo tutte le partite di Serie A”.
RIMPIANTI – “Vorrei rigiocare la finale di Istanbul, meritavamo di più. Siamo andati vicino a un miracolo sportivo contro la squadra più forte dell’ultimo decennio”.
FUTURO E CRITICHE RICEVUTE – “Sono molto dentro al presente, il futuro può aspettare. Qui ho tutto e voglio dare tutto a questo club. L’anno scorso siamo stati l’unica squadra imbattuta al mondo, quest’anno vogliamo alzare nuovi trofei. L’Italia è nel mio cuore, l’Europa sarebbe un grande stimolo. Il mio inglese è migliorato molto, la lingua non sarebbe un ostacolo. Il sistema dipende dai giocatori che hai, sempre. E le critiche per le sostituzioni dei giocatori ammoniti, allora? Ho cominciato a farle nel 2018, ora mi pare che le facciano quasi tutti. Giocare 10 contro 11 con l’intensità odierna equivale a mezza partita persa, ne ho parlato con molti colleghi e tutti la pensano come me”.
ERIE A – “Sulla carta è l’Inter la grande favorita, ma poi c’è il campo. e le squadre competitive sono molte, dal Milan, al Napoli, dalla Juventus alla Roma e al Como”.
INTER – “All’Inter ho vissuto 4 anni meravigliosi. Abbiamo vinto 6 trofei, giocato 2 finali di Champions e siamo rimasti sempre competitivi, anche in un periodo nel quale il club doveva essere molto attento sul mercato. La dirigenza è stata bravissima, risanando un bilancio vicino al collasso e a me non hanno mai nascosto nulla. Non ho mai vissuto queste difficoltà come un alibi, sono stati uno stimolo. Abbiamo costruito, fatto crescere giocatori, creato valore e dato all’Inter una mentalità ancora più forte”.
LAZIO – “Suscita tristezza, spero che si esca presto da questa situazione difficilmente sostenibile. I tifosi che non vanno allo stadio sono i primi a soffrirne. Conosco bene l’ambiente: sono arrivato alla Lazio a 23 anni e ne ho trascorsi lì 22, anche se è stato quasi un caso”.

