F1, Antonelli da sogno a Zandvoort: secondo dietro Norris e leader del Mondiale verso Monza

Un italiano non si presentava al Gran Premio d’Italia da leader del Mondiale di Formula 1 dai tempi di Alberto Ascari. Il prossimo sarà Kimi Antonelli. Il pilota bolognese della Mercedes lascia Zandvoort con un preziosissimo secondo posto alle spalle di Lando Norris e, soprattutto, con una leadership iridata sempre più solida.

Il Gran Premio d’Olanda regala spettacolo e colpi di scena: bandiera rossa, due partenze, strategie, problemi di gomme e un finale incandescente. Antonelli è stato a lungo al comando della corsa prima di perdere terreno dopo il secondo pit stop. Nel finale, però, il giovane italiano ha ritrovato velocità, conquistando una seconda posizione fondamentale in ottica campionato.

Sul gradino più basso del podio sale George Russell, mentre le Ferrari chiudono immediatamente alle spalle delle Mercedes: Lewis Hamilton quarto e Charles Leclerc quinto.

Antonelli arriva a Monza da leader del Mondiale

Il dato più significativo riguarda inevitabilmente il campionato. Antonelli arriverà al prossimo appuntamento di Monza da leader della classifica mondiale, un evento dal peso storico per il motorsport italiano.

Per ritrovare un italiano capace di presentarsi al Gran Premio d’Italia al comando del Mondiale bisogna infatti tornare indietro fino all’epoca di Alberto Ascari.

Antonelli lo farà davanti al pubblico italiano e con un margine importante sui principali inseguitori. Dopo Zandvoort, il bolognese può infatti contare su 59 punti di vantaggio su Hamilton e Russell, appaiati alle sue spalle nella classifica iridata.

Partenza spettacolare di Antonelli

La gara di Zandvoort comincia in condizioni particolari. La pioggia caduta poco prima della partenza lascia alcuni tratti del circuito ancora insidiosi, ma al momento dello spegnimento dei semafori splende il sole.

Antonelli parte subito forte. Il leader del Mondiale riesce a superare il compagno George Russell e conquista la seconda posizione alle spalle del poleman Lando Norris.

Ottimo avvio anche per Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari, partito dalla sesta posizione, riesce a guadagnare terreno superando sia Lewis Hamilton sia Oscar Piastri, portandosi al quarto posto.

Verstappen contro le barriere: bandiera rossa

La gara viene però sconvolta praticamente subito.

Al secondo giro Max Verstappen finisce contro le barriere nella zona sopraelevata del circuito, in uno dei punti rimasti maggiormente bagnati. L’incidente dell’idolo di casa provoca anche una carambola alle sue spalle, fortunatamente senza conseguenze particolarmente gravi per gli altri piloti coinvolti.

La direzione gara decide di esporre la bandiera rossa per consentire il recupero della monoposto e la sistemazione delle protezioni danneggiate.

La corsa viene così sospesa per circa mezz’ora.

Seconda partenza, Antonelli si prende la leadership

Alla ripresa arriva uno dei momenti più spettacolari del Gran Premio.

Prima ancora della nuova partenza, Oliver Bearman è costretto al ritiro a causa di un problema alla power unit della sua Haas. Poi si torna finalmente a correre con una nuova partenza da fermo.

Ed è qui che Antonelli firma il capolavoro.

Il pilota Mercedes, secondo sulla griglia, attacca immediatamente Norris e con una staccata molto aggressiva alla prima curva riesce a superare la McLaren, conquistando la testa della gara.

Antonelli diventa così il nuovo leader del Gran Premio d’Olanda.

Alle sue spalle cambia nuovamente la situazione: Russell perde terreno, mentre Oscar Piastri sfrutta bene la gomma dura e risale fino alla terza posizione.

Antonelli prova a gestire la gara

Una volta conquistato il comando, Antonelli prova a controllare la situazione insieme al muretto Mercedes.

Zandvoort è una pista sulla quale superare non è semplice e proprio per questo le strategie assumono un’importanza fondamentale.

Russell è tra i primi a muoversi, fermandosi al giro 18. La strategia gli permette di recuperare terreno su Piastri, penalizzato anche da un pit stop particolarmente lento.

Davanti, intanto, Antonelli continua la propria gara cercando di amministrare gomme e vantaggio.

Le Ferrari risalgono: Leclerc e Hamilton superano Piastri

Anche la Ferrari mostra un buon passo.

Al giro 34 Charles Leclerc riesce a completare un bel sorpasso ai danni di Oscar Piastri in curva 3. Pochissimo dopo anche Lewis Hamilton approfitta della situazione per liberarsi della McLaren.

Le due Ferrari si ritrovano così nuovamente nelle posizioni di vertice, con Leclerc capace anche di avvicinarsi alla Mercedes di Russell.

La sensazione è quella di una gara ancora completamente aperta.

Il secondo pit stop cambia la gara di Antonelli

Il momento decisivo arriva al 41° giro.

Antonelli rientra ai box per effettuare la seconda sosta e monta nuovamente gomma dura. Subito dopo anche Russell effettua il proprio pit stop.

È proprio da quel momento che la gara del leader del Mondiale cambia.

Con il nuovo set di pneumatici, Antonelli non riesce più a trovare il ritmo mostrato nella prima parte del Gran Premio. La Mercedes perde prestazione soprattutto al posteriore e il pilota italiano comincia a soffrire.

Al giro 54 arriva così il sorpasso di Lando Norris, che riprende la prima posizione.

Antonelli in difficoltà: «Non ho posteriore»

Le comunicazioni radio raccontano perfettamente il momento complicato vissuto dal bolognese.

Antonelli segnala ripetutamente alla squadra di non avere sufficiente aderenza al posteriore e di non riuscire a mantenere il ritmo necessario per difendersi dalla McLaren.

Una fase difficile che rischia di compromettere una gara fino a quel momento praticamente perfetta.

Norris ne approfitta e si riprende la leadership, mentre Antonelli deve concentrarsi soprattutto sulla gestione della propria monoposto.

Virtual Safety Car e nuovo colpo di scena

Quando la gara sembra essersi stabilizzata, arriva un altro episodio destinato a cambiare nuovamente lo scenario.

Al giro 55 Esteban Ocon è costretto al ritiro per un problema tecnico alla Haas. La direzione gara introduce la Virtual Safety Car e diversi piloti ne approfittano per effettuare un’ulteriore sosta.

Rientrano entrambe le Ferrari e torna ai box anche Antonelli.

Mercedes monta pneumatici più performanti sulla vettura del giovane italiano e la situazione cambia immediatamente: Kimi ritrova finalmente il passo che gli era mancato dopo la precedente sosta.

Russell lascia strada ad Antonelli

Russell, invece, decide di non fermarsi e si ritrova così in seconda posizione alle spalle di Norris.

Antonelli è terzo, ma dispone di pneumatici più freschi e soprattutto di un ritmo nettamente superiore rispetto al compagno di squadra.

Nel giro di poche tornate il bolognese raggiunge Russell.

Mercedes interviene via radio chiedendo al britannico di non perdere tempo in una battaglia interna e di lasciare strada al compagno, anche perché alle loro spalle stanno arrivando pericolosamente le due Ferrari.

Russell accetta immediatamente la richiesta del muretto.

Antonelli ringrazia Russell: «Un grandissimo uomo squadra»

Una scelta apprezzata dallo stesso Antonelli, che al termine della gara sottolinea il comportamento del compagno.

«George oggi è stato un grandissimo uomo squadra», il ringraziamento del giovane italiano.

Russell, dal canto suo, spiega di essere perfettamente consapevole della differenza di prestazione tra le due Mercedes in quel momento: Antonelli aveva pneumatici più freschi e lo avrebbe probabilmente superato comunque.

Evitare una battaglia inutile ha consentito a entrambi di non perdere secondi preziosi.

Norris vince, Antonelli è secondo

Davanti, intanto, Lando Norris riesce a controllare la situazione fino alla bandiera a scacchi.

Il britannico conquista così la vittoria del Gran Premio d’Olanda, ma alle sue spalle Antonelli porta a casa un secondo posto dal peso enorme.

Russell completa il podio in terza posizione, riuscendo a resistere al ritorno delle Ferrari.

Hamilton conclude quarto, mentre Leclerc deve accontentarsi della quinta posizione.

Ferrari quarta e quinta a Zandvoort

Per la Ferrari resta qualche rimpianto.

Il passo mostrato durante la gara aveva permesso sia a Leclerc sia a Hamilton di sperare concretamente nel podio, soprattutto nella parte finale.

Alcune decisioni strategiche non hanno però convinto completamente i due piloti, con diversi team radio che hanno evidenziato tensione e insoddisfazione.

Alla fine il Cavallino raccoglie un quarto e un quinto posto, risultati importanti ma che lasciano la sensazione che qualcosa in più sarebbe potuto arrivare.

Antonelli verso Monza con 59 punti di vantaggio

Per Kimi Antonelli, invece, il risultato di Zandvoort può assumere un’importanza enorme nella corsa al titolo.

Il secondo posto permette all’italiano di aumentare il proprio margine sui principali inseguitori.

Quando il Mondiale arriverà in Italia, Antonelli potrà contare su 59 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e George Russell, ora appaiati alle sue spalle.

Una situazione che inevitabilmente accenderà ulteriormente l’attesa per il Gran Premio d’Italia.

A Monza può iniziare un weekend storico

Il prossimo appuntamento assume così un significato completamente diverso.

Monza è già uno degli eventi più attesi dell’intero calendario, ma vedere un pilota italiano arrivare davanti al proprio pubblico da leader del Mondiale rappresenta qualcosa di speciale.

Dai tempi di Alberto Ascari un italiano non si presentava al Gran Premio d’Italia in testa alla classifica iridata.

Adesso toccherà a Kimi Antonelli.

Zandvoort gli consegna un secondo posto, punti pesantissimi e soprattutto una certezza: nonostante una gara complicata, due ripartenze, problemi di gomme e continui cambiamenti strategici, il giovane della Mercedes è riuscito ancora una volta a limitare i rischi e massimizzare il risultato.

Norris vince in Olanda, ma Antonelli lascia Zandvoort ancora più leader. E ora tutta l’attenzione si sposta su Monza, dove il pubblico italiano potrà accogliere un proprio pilota in testa al Mondiale di Formula 1.

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