Il futuro di Lorenzo Lucca torna improvvisamente al centro del mercato del Napoli. Dopo il rientro dall’esperienza al Nottingham Forest, sull’attaccante italiano si è mosso con decisione il Torino, alla ricerca di un nuovo riferimento offensivo da mettere a disposizione di Ignazio Abate. Le indiscrezioni delle ultime ore indicano il club granata tra le società concretamente interessate al centravanti.
La situazione è particolarmente interessante perché Lucca ha appena mandato un segnale importante a Massimiliano Allegri, realizzando una doppietta nella vittoria per 6-2 contro l’Aris Salonicco. Il Napoli, però, continua a lavorare per sfoltire il reparto offensivo e davanti alla proposta giusta potrebbe prendere in considerazione una nuova cessione.
Torino, Lucca è diventato un obiettivo concreto
Il Torino ha iniziato a valutare seriamente il profilo del centravanti azzurro.
Lucca garantirebbe caratteristiche ben precise: 201 centimetri di altezza, grande presenza dentro l’area, capacità di giocare spalle alla porta e soprattutto un riferimento centrale sul quale sviluppare il gioco offensivo.
Il nuovo tecnico granata Ignazio Abate apprezzerebbe il profilo dell’attaccante e proprio il gradimento dell’allenatore avrebbe contribuito all’accelerazione delle ultime ore.
La proposta del Torino al Napoli
Il nodo principale resta naturalmente la formula dell’operazione.
Il Torino vorrebbe evitare un investimento definitivo particolarmente pesante nell’immediato e starebbe ragionando su una soluzione che permetta di prendere Lucca inizialmente attraverso un trasferimento temporaneo, lasciando poi aperta la strada all’acquisto.
Per il Napoli, invece, sarà fondamentale tutelare il valore del cartellino. Gli azzurri hanno investito molto sul centravanti e non sembrano intenzionati a svalutarlo dopo una sola stagione particolarmente movimentata.
Proprio la struttura dell’eventuale riscatto potrebbe quindi diventare il punto centrale del confronto tra le due società.
Il Napoli non vuole svendere Lucca
La posizione degli azzurri è comprensibile anche osservando quanto investito sul giocatore.
Lucca era arrivato dall’Udinese nell’estate 2025 con un’operazione inizialmente strutturata attraverso un prestito oneroso da 9 milioni, con successivo riscatto da 26 milioni. Nel gennaio 2026 il Napoli ne aveva acquisito definitivamente il cartellino prima di cederlo in prestito al Nottingham Forest.
L’esperienza inglese non ha portato al riscatto e il centravanti è quindi tornato alla base.
Il Napoli deve adesso decidere se concedergli un’altra possibilità oppure provare a recuperare una parte significativa dell’investimento attraverso una nuova operazione.
La doppietta contro l’Aris cambia qualcosa?
Ed è proprio qui che la situazione diventa interessante.
Nell’ultimo test del ritiro di Castel di Sangro, Lucca ha risposto sul campo segnando due gol nel giro di dieci minuti contro l’Aris.
Un messaggio importante proprio mentre il suo futuro viene discusso sul mercato.
L’attaccante, secondo quanto filtra, vorrebbe giocarsi le proprie possibilità al Napoli e provare a convincere Allegri.
La concorrenza nel reparto, però, resta elevata e la società deve anche fare i conti con la necessità di ridurre il numero di giocatori presenti in rosa.
Lucca vuole convincere Allegri
La posizione del giocatore rappresenterà un altro elemento fondamentale.
Dopo l’esperienza in Premier League, Lucca è tornato a Napoli con la volontà di rimettersi in discussione. Il precampionato gli ha già regalato qualche soddisfazione e la doppietta nell’ultimo test ha sicuramente aumentato la fiducia.
Allegri dovrà decidere quanto spazio possa realmente esserci per lui durante la stagione.
Se il tecnico dovesse considerarlo una soluzione utile nelle rotazioni offensive, il Napoli potrebbe anche decidere di trattenerlo. Se invece le gerarchie dovessero lasciargli prospettive limitate, la pista Torino acquisterebbe inevitabilmente forza.
Non c’è soltanto il Torino
Il centravanti conserva comunque mercato in Serie A.
Nei giorni scorsi anche la Fiorentina è stata indicata tra le società attente alla sua situazione, mentre già a giugno era emerso l’interesse del Genoa.
Questo permette al Napoli di non avere particolare fretta.
Gli azzurri possono ascoltare le proposte e scegliere eventualmente quella più conveniente senza essere costretti ad accettare la prima soluzione disponibile.
Il Torino, però, sembra intenzionato a muoversi concretamente.
Lucca e Simeone insieme al Torino?
L’eventuale arrivo di Lucca creerebbe inoltre una situazione curiosa.
Al Torino ritroverebbe infatti Giovanni Simeone, altro attaccante passato dal Napoli e diventato definitivamente granata dopo il riscatto scattato nel febbraio 2026.
Due centravanti con caratteristiche molto differenti che potrebbero offrire ad Abate alternative interessanti.
Lucca garantirebbe centimetri e presenza fisica, mentre il Cholito porta aggressività, movimento e capacità di attaccare gli spazi.
Naturalmente molto dipenderà anche dalle altre operazioni che il Torino completerà nel reparto.
Giorni decisivi per il futuro del centravanti
La situazione è quindi destinata a evolversi rapidamente.
Il Torino ha messo Lorenzo Lucca nel mirino, il gradimento tecnico esiste e i granata stanno valutando la formula attraverso la quale presentarsi concretamente al Napoli.
Gli azzurri non chiudono alla possibilità di una nuova partenza, ma non hanno intenzione di sacrificare economicamente un calciatore sul quale è stato effettuato un investimento importante.
Nel mezzo c’è Lucca, che proprio quando il mercato torna a bussare alla sua porta ha risposto nel modo che un centravanti conosce meglio: segnando due gol.
Adesso la palla passa a Torino e Napoli. Se Cairo riuscirà a trovare la formula giusta, la pista può diventare molto calda. Altrimenti Lucca continuerà la sua battaglia per convincere Allegri e conquistarsi un posto nell’attacco azzurro.


[…] “Vedo segni di risveglio in Lucca. Qualcuno dovrebbe dire però di non mettere la manina sul naso, potrà metterla solo dopo aver fatto almeno 10 gol a Maradona. Chiedo scusa se davvero è una L e non un modo di zittire la gente. E’ un giocatore forte e particolare come persona ed era prevedibile che il suo primo anno napoletano avesse tante difficoltà. Conosco Lucca molto bene, Conte lo conosco da fuori, Allegri lo conosco di già e sicuramente i due hanno modi di allenare diversi. E’ ipotizzabile che per come è fatto Lorenzo, Allegri sia più adatto, ma questa non é una responsabilità di Conte. Gli allenatori non possono modellarsi per ogni giocatore, ma la stessa cosa è successa con D’Angelo che dopo aver sbagliato il gol della vittoria col Perugia è andato in difficoltà e non si è capito più niente, poi il biennio a Udine lo ha rilanciato. […]